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21.5.10

ACCESSORIZE & SEPHORA



Accessorize e Sephora si mettono insieme per produrre accessori e cosmetica. Accessorize (marchio di accessori moda) e Sephora (catena francese di beauty store facente parte del Gruppo LVMH), danno vita ad una iniziativa promozionale presso gli store di entrambe le catene italiane. 

Fino solo al 23 maggio, in tutti i negozi Accessorize, a fronte di ogni acquisto il cliente riceverà un buono per una seduta gratuita di Make-up nei negozi Sephora. Contemporaneamente, per ogni acquisto effettuato nei negozi Sephora, il cliente riceverà un buono sconto da utilizzare nei negozi Accessorize. I buoni saranno validi fino al 30 maggio 2010.

 Per far incontrare in modo ancor più diretto moda e cosmetica, il 22 maggio i Make-up artist Sephora realizzeranno make-up personalizzati in alcuni negozi Accessorize selezionati (Milano, via Torino; Torino, via Garibaldi; Genova, via XX Settembre; Roma, via del Corso; Firenze, I Gigli; Napoli, via Toledo). Verranno allestiti in vetrina dei make-up corner con tutto il necessario per poter offrire alle clienti Accessorize una seduta trucco professionale.

 Monica Albertini, Marketing Manager di Accessorize dichiara: «Siamo molto contenti di questa partnership; l’affinità di target ci ha permesso di costruire una sinergica collaborazione che ci porterà un interessante ritorno sia in termini di aumento di notorietà sia da un punto di vista commerciale. Moda e cosmetica sono due mondi molto affini, che si completano a vicenda». http://www.accessorize.it/ http://www.sephora.it/

25.4.10

MODA DEGLI ANNI VENTI AL FILATOIO DI CARAGLIO



Mostre: Cuneo, "Moda degli anni Venti" al Filatoio di Caraglio (Cn). "Il guardaroba di una signora torinese". Esposta dal 19 giugno al 19 settembre. Quando Torino - prima di Milano - era la capitale della Moda italiana, tra fine Ottocento e Anni Trenta del Novecento. Nei primi decenni del secolo. Culmine Creativo. Prestigio. Celebrato nella Esposizione Internazionale ospitata dal capoluogo sabaudo nel 1911. A Il Filatoio di Caraglio nascevano nel Settecento le piu' belle sete del Piemonte con un processo di lavorazione, oggi integralmente ricostruito e proposto al pubblico. Il tessuto della moda è un filone che la sede espositiva del Filatoio Rosso indaga con continuità e permanenza. http://www.cesac-caraglio.com/ Mostra promossa dall'Associazione Culturale Marcovaldo e dalla Regione Piemonte; con il sostegno della Compagnia di San Paolo e della Fondazione CRC; con il contributo della Fondazione CRT; in collaborazione con Comune di Caraglio, Galleria del Costume di Palazzo Pitti (Firenze), Istituto Statale d'Arte Aldo Passoni (Torino), Fondazione Filatoio Rosso. A cura di Anna Bondi. Catalogo Edizioni Marcovaldo. Testi di Anna Bondi, Caterina Chiarelli, Maria Teresa Roberto, Vanessa Maher, Giancarlo Jocteau, Franco Ramella. Info: Associazione Culturale Marcovaldo 0171 618. http://www.marcovaldo.it/

3.4.10

FASHION STAKE. CROWD SOURCING



In arrivo il sito della start up americana "Fashion Stake", che punta a sconvolgere il mondo della moda. "Fashion Stake" permetterà ai suoi utenti di incontrare direttamente gli stilisti navigando tra le collezioni on line, comprandone delle quote in cambio di crediti per acquistare vestiti. I visitatori potranno anche condividere le loro idee con gli stessi designer. Il modello - ispirato alle strutture dei social network come Facebook o Twitter - attinge ad un modello di business che prende sempre più piede che è quello del crowd sourcing, dove le imprese si rivolgono direttamente ai clienti per i contenuti, i finanziamenti e la distribuzione. Secondo Daniel Gulati (amministratore delegato della società e studente alla Business School di Harvard), i redditizi mercati della creatività si stanno allontanando da un modello verticale, dove i dirigenti decidono cosa il pubblico debba consumare. Ha dichiarato: «Crediamo che questo possa essere un vero ribaltamento. Quello che facciamo di fondo è reindirizzare il profitto agli appassionati, tagliando completamente fuori la vendita al detttaglio». I sostenitori del crowd sourcing sostengono che il modello offra un'alternativa più economica e flessibile, evitando agli artisti di dover passare dalle grandi società. Althea Harper - stilista di New York - sostiene che questo nuovo modello potrebbe aiutarla a trovare finanziamenti, ultimamente ridotti dalla crisi, e a raggiungere gli acquirenti senza passare per la distribuzione. E afferma: «Non é facile convincere i venditori a fidarsi di te come nuovo designer; li ho visti accettare linee orribili dalla case più note solo per la loro reputazione». http://www.reuters.com/article/idUSTRE6303LR20100401?type=technologyNews