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8.9.10

CINEMA VENEZIA. ZEBRAMAN: ZEBRA CITY NO GYAKUSHU



Quindici anni sono trascorsi dall’epica battaglia tra Zebraman e gli alieni… Nel 2025, Zebra City è una metropoli modello dove si sperimentano riforme politiche. Uno di questi esperimenti è “L’Ora della Zebra”. Ogni giorno alle 5:00 e alle 17:00, per cinque minuti, la legge permette ogni sorta di atto criminale! I potenziali criminali vengono annientati, e insieme a loro, anche i malati e gli anziani… Dall’entrata in vigore dell’Ora della Zebra il tasso di criminalità inizia a diminuire, rendendo Zebra City la metropoli più sicura al mondo – e finalmente il nero e il bianco sono chiaramente distinti! Sulle strade di Tokyo, completamente trasformate, Shinichi si risveglia all’improvviso: ha perso la memoria. Sono esattamente le 5:00 – comincia l’Ora della Zebra! Ed ecco che un poliziotto della Zebra-Polizia apre il fuoco contro di lui. Intanto la Regina Zebra, una super top-model che in realtà si chiama Yui ed è la figlia del governatore, funge da testimonial di Zebra City, spadroneggiando in città e portando avanti con crescente successo i suoi piani per la conquista del mondo. Nell’area destinata agli sfollati, intanto, Shinichi incontra Asano-san, un dottore, e Sumire, una misteriosa giovane. Quando Shinichi la sfiora, su una parte del suo corpo spuntano strisce da zebra! E nel medesimo istante recupera la memoria! Con sincronia quasi perfetta, Yui è presa da violente convulsioni, mentre strisce da zebra appaiono sul suo corpo! È l’inizio di una battaglia in bianco e nero tra il Bene e il Male, e la posta in gioco è il destino dell’umanità!

11.5.10

ADDIO A ROBERTA DI CAMERINO



La creatrice di moda Roberta di Camerino, fondatrice di uno dei marchi italiani più famosi nel mondo, è 
deceduta la notte scorsa all'Ospedale civile di Venezia dove era stata portata dopo un malore, sulla sua barca, in Istria. Era nata Giuliana Coen e aveva 90 anni. il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni ha dichiarato: «Apprendo con dolore della scomparsa di Giuliana Camerino, amica e grande imprenditrice veneziana; esprimo il cordoglio personale e quello dell'intera amministrazione perché scompare una figura importante per Venezia, figura di cui questa città sentirà la mancanza. Stilista, creativa, imprenditrice, Giuliana ha contribuito a diffondere il nome di Venezia e del made in italy in tutto il mondo. Rivolgendo un abbraccio ai figli e a tutta la famiglia, saluto Giuliana con affetto». Il funerale si tiene nel ghetto veneziano, poi la salma verrà tumulata nel cimitero ebraico del Lido. Scrive Greta Crestani su "Notiziario Italiano": «Roberta di Camerino ha acquisito notorietà internazionale per la sua produzione di accessori ed abiti di moda, in particolare tailleur cinte, foulard e borse in velluto ricamate in oro e a stemmi. Tali borse furono da lei ideate durante il periodo trascorso in Svizzera durante gli anni del conflitto mondiale, dove aveva trovato riparo assieme alla famiglia dalla natìa Venezia per sfuggire alle persecuzioni dovute alle leggi razziali fasciste. Al suo rientro a Venezia nel 1945 Roberta apre un piccolo laboratorio di moda inserito nell'istituto di rieducazione le zitelle insegnando a ragazza orfane ed emarginate l'arte della sartoria. Nel 1956, dopo soli 10 anni dalla fondazione del laboratorio, vinse l'oscar della moda e nel 1963 partecipa con la sua collezione alla sfilata di Palazzo Pitti a Firenze». Scrive il "Corriere della Sera": «Nel 1956, Roberta di Camerino, è premiata con l'Oscar della moda, il "Neiman Marcus Award". Del 1963, la prima sfilata nella Sala Bianca di Palazzo Pitti, a Firenze. Negli anni Settanta, il marchio Roberta di Camerino firma un accordo commerciale con il colosso Mitsubishi Corporation per l'esclusiva in Giappone delle linee aziendali. Nella decade successiva, il Whitney Museum of America Art dedica alla di Camerino una retrospettiva con una esposizione dei suoi disegni. Nel 1981 la stilista è autrice - insieme al giornalista Marco Mascardi - di una autobiografia intitolata "R come Roberta" (Mondadori). Nel 2001 nasce la Fondazione Roberta di Camerino, organizzazione no profit di diritto svizzero che si prefigge di offrire l'accesso ai propri archivi ad università, accademie e istituti che svolgono corsi di stile nella moda e di design e costume. A settembre 2006 la supermodella Eva Riccobono sfila per la collezione primavera/estate 2007 della maison. A giugno 2008 il marchio Roberta di Camerino viene acquisito dal Sixty Group, colosso della moda che controlla sette marchi, tra cui Miss Sixty, Energie, Sixty, Killah, Murphy & Nye». http://www.robertadicamerino.com/