Visualizzazione post con etichetta fashion chic face. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fashion chic face. Mostra tutti i post

18.2.12

LOVERDOSE: The New Fragrance


LA NUOVA ARMA DI SEDUZIONE
Diesel presenta una nuova arma di seduzione femminile, un nuovo filtro d’amore. Al di là di un profumo, un’essenza ammaliante, sexy che rende irresistibile la donna che lo indossa e folle d’amore l’uomo che le si avvicina. Una creazione olfattiva firmata da Honorine Blanc e Olivier Cresp: un’alchimia irresistibile pronta a mettere in pericolo i nostri sensi! LOVERDOSE è una fragranza orientale dal cuore di liquirizia. 3 accordi, ognuno racconta una sfaccettatura della femminilità DIESEL. I 3 accordi:
- GIOCOSO: il mandarino, succoso e fresco, si infiamma al contatto con l’anice stellato donando un primo incontro frizzante!
- ESUBERANTE: l’assoluto di liquirizia fa sprigionare la femminilità del gelsomino di sambac e dei petali di gardenia. La nota gourmand la rende unica!
- SENSUALE: nel fondo si percepisce il calore seducente dell’infusione di vaniglia mischiata all’ambrox. Il liquore di liquirizia, cremoso, rilascia una scia inedita che rende LOVERDOSE intensa e indimenticabile.
Cosa la rende così irresistibile? La segreta MOLECOLA “A” che stimola l’attrazione e il desiderio! Rendendo tutti… LOVERDOSATI!

UN FLACONE ICONICO
Un cuore di cristallo dalle mille sfaccettature rosa-ametista, prezioso come un diamante. Un dettaglio audace: la daga nera che lo trafigge! Il flacone LOVERDOSE può essere posto in 3 diverse posizioni.

IL LOVERDOSE EFFECT!
Nessuno può resistere all’effetto LOVERDOSE! Scoprilo! Una bellissima modella texana, 20 anni, glam & rock allo stesso tempo: Ashley Smith è il sensualissimo volto di LOVERDOSE. Lo spot, inno alla seduzione e al fuoco dei sensi, mette in scena Ashley come un’eroina dal fascino irresistibile: ad ogni passo lei scatena passione! Tutti soccombono all’effetto LOVERDOSE, nel corso delle situazioni quotidiane, urbane, spesso banali, talvolta buffe… tutti cedono nel dirle: I LOVE YOU!
http://www.loverdose-diesel.com
http://www.facebook.com/loverdose

8.2.12

CINEMA: Amelia (in volo verso un sogno di libertà)

CINEMA: "Amelia" (in volo verso un sogno di libertà). L'aviatrice Amelia Earhart, la passione di una donna e il suo sogno di libertà che diventano un mistero irrisolto per tutto il mondo. Il premio oscar Hilary Swank, Richard Gere e Ewan McGregor sono i protagonisti di una storia di avventure e di amore coraggioso. Uno dei più affascinanti misteri irrisolti del secolo appena passato: la storia della donna che voleva fare il giro del mondo e che scomparve misteriosamente rincorrendo la sua passione. Uno dei simboli più forti e incisivi dell'emancipazione femminile, l'eroina idealista e sognatrice che nel 1937 parte da un piccolo paesino nel Kansas, sola con il suo sogno di libertà. "Amelia" è un film della 20th Century Fox. A dirigerli l'indiana Mira Nair conosciuta dal grande pubblico a seguito del successo hollywoodiano "Moonson Wedding".

http://www.silenzio-in-sala.com

13.2.11

CHARLES DARWIN. MOSTRA.


Mostra "L'Albero della vita. L'evoluzione attraverso gli occhi di Charles Darwin". Dal 12 febbraio al 19 giugno 2011. Palazzo Attems, Gorizia. Organizzator: Provincia di Gorizia e Musei Provinciali di Gorizia e Science Centre Immaginario Scientifico di Trieste (per le visite guidate. L’esposizione trae origine dalla mostra Darwin 1809-2009, organizzata in collaborazione con l’American Museum of Natural History di New York e allestita a Roma, Milano e Bari in occasione delle celebrazioni per il bicentenario della nascita del grande naturalista inglese. Darwin 1809-2009 è stata curata da Niles Eldredge, responsabile della divisione di paleontologia degli invertebrati dell’American Museum of Natural History di New York, Jan Tattersall, fra i massimi esperti di evoluzione umana e direttore della Hall of Human Evolution presso lo stesso museo, e Telmo Pievani, professore associato di Filosofia della Scienza presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca, filosofo della biologia ed esperto di teoria dell’evoluzione, con la collaborazione di Chiara Ceci. Si tratta di un evento che offre l’opportunità ai visitatori, e in particolar modo agli studenti, di approfondire, in modo avvincente, un tema cruciale ed esaltante come quello dell’evoluzione ripercorrendo anche l’avventura umana e scientifica di Charles Darwin rievocandone il viaggio e le scoperte, attraverso modelli, tassidermie ed exhibit originali. La mostra, prodotta da "Codice. Idee per la cultura", prevede un servizio di assistenza alla visita e, per i gruppi e le scuole, la possibilità di effettuare visite guidate, a cura dell'Immaginario Scientifico. Queste saranno dedicate agli studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado, che potranno scoprire la storia avvincente del celebre studioso inglese e le teorie che hanno preso vita dalle sue scoperte tramite un allestimento ricco di scenografie e modelli naturalistici, in cui si intrecceranno i linguaggi della storia e della narrazione: la biografia avventurosa del giovane Darwin, le sue complesse relazioni familiari, l’immersione nella cultura inglese dell’epoca e nei suoi conflitti, come il celebre viaggio di cinque anni attorno al mondo, fungeranno da espedienti suggestivi per raccontare la nascita di un’idea rivoluzionaria. Per gli studenti della scuola secondaria di secondo grado, invece, il percorso scientifico di Darwin: le domande iniziali, le scoperte entusiasmanti, le incertezze iniziali, i timori, il lungo silenzio e infine la pubblicazione che fece tanto scalpore de "L’Origine delle Specie" nel 1859 saranno un utile stimolo per discutere dello stato attuale della ricerca evoluzionistica, delle prove cumulatesi in questi anni, dei problemi aperti nella storia naturale e delle scoperte valide per l’intera cultura scientifica. Per le visite guidate per gruppi e classi è necessaria la prenotazione, da effettuare telefonando alla segreteria didattica dell'Immaginario Scientifico (040 224337) da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 16.30.
http://www.gravita-zero.org/2011/02/charles-darwin-gorizia.html

22.1.11

MACAULAY CULKIN AND THE PORNOSTAR.


Uh, ih... Macaulay Culkin beccato con una pornostar. Charlie Sheen aveva esagerato qualche settimana fa, ma bene o male Macaulay Culkin ha deciso di seguire le sue orme ed è stato beccato in quel di Barcellona in compagnia di una pornostar. L'ex bambino prodigio di "Mamma ho perso l'aereo" ha da poco concluso la sua relazione con l'attrice Mila Kunis. Adesso si pensa che Macaulay Culkin possa tornare nuovamente sui suoi passi, quindi eccessi e droghe, visto il primo indizio che ci ha lanciato. L'attore è stato visto mentre usciva dal "The Bagdad Live Sex Club" insieme alla pornostar Irene Lopez. Che avesse bisogno di essere consolato è ormai evidente, ma diventerà un vizio?

16.12.10

Xmas WAS BETTER IN THE '80s. BY STEPHEN COOKE.



Dec 16 2010. I have to make a confession: I love Christmas music. Not all Christmas music, mind you—I'm not rushing out to buy the new holiday discs by chirpy country-pop android Taylor Swift or UK talent show star Susan Boyle (who, improbably, includes Lou Reed's "Perfect Day" on hers)—but when a song is original and fresh and sums up the spirit of the season without stumbling through tired Yuletide cliches, then I'm hooked like an ornament hanging off ye olde tannenbaum. Not every song can be "Fairytale of New York" by the Pogues and Kirsty MacColl or "December Will Be Magic Again" by Kate Bush, and it's hard to say if "Christmas Was Better in the '80s" by Sunderland's favourite sons the Futureheads will achieve any kind of timeless status. But it's such a a refreshing blast of power pop, laced with ringing chimes and choral vocals, that for three-and-a-half minutes it obliterates thoughts of all other songs as singer Barry Hyde bemoans his loss of innocence through candy cane-coloured glasses. So was Christmas really better in the '80s? My immediate memories are of Madonna warbling Eartha Kitt's "Santa Baby" a la Betty Boop, Run DMC extolling the virtues of Christmas in Hollis, and Cher and Charo colliding on Pee Wee Herman's Christmas Special. Maybe the Futureheads could fit all of that into an extra verse.
@Stephen Cooke is an arts and entertainment reporter for the Chronicle-Herald daily newspaper in Halifax, Nova Scotia.
http://www.thefutureheads.co.uk/

9.12.10

PROFAMILY. ALZA LA TESTA.



È partita in questi giorni un’operazione virale di supporto al lancio del concorso www.alzalcresta.it. ProFamily nasce dall’esperienza del gruppo bancario Banca Popolare di Milano e offre alle famiglie un nuovo modo di fare credito al consumo, facile, sicuro e vantaggioso. ProFamily non è solo prestiti personali o finalizzati, cessione del quinto, mutui e copertura assicurativa a protezione del credito, ma anche valori quali genuinità e affidabilità. Ed ecco che il Pulcino di ProFamily si fa conoscere al mondo del web con un’idea che sviluppa in maniera divertente le possibilità di interazione e condivisione, facendo dialogare il Brand con gli utenti. L’iniziativa è mirata al coinvolgimento degli utenti, soprattutto grazie al contributo di due video che innescano il meccanismo virale del concorso. L'idea del concorso è quella di premiare chi è in linea con il messaggio ProFamily, il prestito che ti fa più forte, invitando le persone che "si sono messe in testa di realizzare mille progetti", a scegliere una cresta e utilizzarla come elemento per sentirsi più forti e rafforzare la propria immagine. Partecipare al concorso è semplicissimo. Basta andare sul sito http://www.alzalacresta.it, costruire la propria immagine con una delle creste del pulcino ProFamily, pubblicarla nella Galliria e condividerla su Facebook e Twitter e partecipare all’estrazione dei premi in palio. Per aumentare le possibilità di vincita basta segnalare l’iniziativa agli amici: se seguiranno il tuo consiglio e decideranno di iscriversi seguendo il link indicato nella mail, guadagnerai ulteriori chance di partecipare all’estrazione finale che mette in palio 4 week-end per due persone nel cuore della Vallata del Mugello, il resort Villa Campestri e 4 mitiche biciclette Bottecchia Acera.


http://www.alzalacresta.it
http://www.profamily.it

7.12.10

TOYOTA iQ, SCOPRILA PUNTO PER PUNTO.



Toyota iQ. Scoprirla punto per punto. Nuovi colori e nuovi interni per Toyota iQ. Dopo gli interni Cream dallo stile audace ma allo stesso tempo raffinato, la "piccola" di casa Toyota, si veste di un nuovissimo colore: giovane, dinamico, metallizato. Scopritelo con questo video!
http://www.toyota-iq.it

5.12.10

DAMIEN HIRST. IL TESCHIO DI DIAMANTI.



Damien Hirst. Il Teschio di diamanti. Firenze. Dal 26 Novembre 2010 al 1 maggio 2011. "For the Love of God", il teschio tempestato di diamanti opera dell’artista inglese Damien Hirst divenuto leggendario da quando venne esposto per la prima volta nel 2007, viene ora presentato a Palazzo Vecchio, a Firenze, dal 26 novembre 2010 al primo maggio 2011. "For the Love of God" è un calco di platino di un teschio umano in scala reale tempestato di 8.601 diamanti al massimo grado di purezza o con pochissime imperfezioni, per un totale di 1.106,18 carati. Sulla fronte è incastonato un grande diamante rosa a goccia anche conosciuto come “"a stella del teschio". I denti sono stati estratti da un cranio vero del Settecento acquisito da Hirst a Londra. Il teschio di diamanti non ha antecedenti nella storia dell’arte. Sotto un certo aspetto, l’opera riproduce un tradizionale “memento mori”, un oggetto che esprime della transitorietà dell’esistenza umana. Lo storico dell’arte olandese Rudi Fuchs lo definisce sovrannaturale, quasi celestiale, dicendo che proclama la vittoria sulla decadenza, ma al tempo stesso rappresenta la morte come qualcosa di infinitamente più implacabile. Il pubblico potrà osservare "For the Love of God" mostrato nella Camera del Duca Cosimo passando attraverso lo Studiolo di Francesco I de' Medici, normalmente visitabile solo su prenotazione, in un parallelo senza eguali fra la wunderkammer di Palazzo de' Medici – capolavoro del Manierismo fiorentino realizzato fra il 1570 e il 1575 – e "For the Love of God", il tour de force dell’artista contemporaneo Damien Hirst. Palazzo Vecchio infatti è la storica sede del governo fiorentino e uno dei grandi capolavori dell’arte e dell’architettura del Rinascimento italiano. I lussuosi ambienti decorati su progetto di Vasari, accolsero la corte del duca Cosimo I de’ Medici. Dalla sua creazione, "For the Love of God" è stato esposto solo due volte prima dell’evento fiorentino. Dopo la presentazione inaugurale al White Cube di Londra (la galleria di Damien Hirst) nel 2007, l’opera è stata al Rijksmuseum di Amsterdam nel 2008 attirando più di 250.000 presenze. Dice Damien Hirst nel 2008: «Come artista cerco di fare cose in cui la gente può credere, con le quali possa relazionarsi, che possa sperimentare. Occorre dunque esporle nel miglior modo possibile». L'artista nasce a Bristol nel 1965 e cresciuto a Leeds, Damien Hirst studia al Goldsmiths College di Londra. Fra le mostre da lui curate ai tempi del Goldsmiths c’è la leggendaria “Freeze”, nel 1988, dove espone insieme ad altri artisti contemporanei: l’evento segnerà un momento decisivo per il lancio dei Young British Artists e per l’avanguardia artistica inglese in generale. L’opera di Hirst abbraccia aspetti scientifici, filosofici e religiosi dell’esistenza e contempla scultura, pittura e opere grafiche. L’artista ha esposto in tutto il mondo e nel 1995 ha vinto il Turner Prize con for Mother and Child Divided. Nel 2004, alla Tate Britain, organizza insieme a Sarah Lucas e Angus Fairhurst la mostra “IN-a-Gadda-da-Vida” dove espone i suoi ultimi lavori. Nel 2006 la Serpentine Gallery di Londra dedica alla sua collezione murderme la mostra “In The Darkest Hour There May Be Light”. Le opere di Hirst sono entrate a far parte di alcune delle più prestigiose collezioni internazionali fra le quali la Tate di Londra, il British Council in Inghilterra, il MoMA di New York, l’Hirshorn Museum and Sculpture Garden di Washington DC, le National Galleries of Scotland di Edinburgo, la Broad Art Foundation, il Centraal Museum di Utrecht, la Neue Galerie di Graz e gli Staatliche Museen di Berlino.
www.arthemisia.it
www.comune.fi.it

20.11.10

TWITTER. SHARE MUSIC WITH iTUNES.


Twitter has made it easier for people to share and discover new music by putting Ping activity, song previews and links to purchase and download music from the iTunes store right in their Tweets on Twitter.com.
Music: Kites by Geographer
video: by @briggles

http://blog.twitter.com/

29.10.10

BODY ART. TATTOO. AMANDA WACHOB





THE ART OF AMANDA WACHOB. Sembrano pennellate e invece sono i tatuaggi che fa una bravissima artista newyorkese, Amanda Wachob, che oltre a darsi da fare con aghi e inchiostro sul proprio e altrui corpi, è anche intrigante pittrice. Nata in Buffalo, NY e studi al BFA Purcha College. Amanda has been tattooung since 1998 and currently taking appointments at "Dare Devil Tattoo" in New York City. She has been pushing the boundaries of the tattoo medium in order to blur the line between fine art and body art. A trained artist, she has exhibited her work in galleries and museums worldwide. SOLO EXHIBITIONS: 2010 Castellani Museum, Niagara, NY; 2008 Buffalo Arts Studio, Buffalo, NY; Ghostprint Gallery, Riehmond, VA.; 2005 Pendulum Gallery, Saugertie, NY; 2004 Perihelion Gallery, Phoenix, AZ. New Phoenix, Buffalo, NY; 2002 UpFront Art, King.ton, NY. GROUP EXHIBITIONS: 2008 Blood Royale, Yve, Laroche, Montreal, QC Visionarie, Canva, Los Angeles, CA.; 2007 Know, Art Now Fair, Art Basel Miami Po,teard. From the Edge, Jame, Cohan Gallery, New York, NY Green, Robert Berman Gallery, Santa Monica, CA.

http://www.amandawachobtattoo.com/
http://www.amandawachob.com/
http://www.daredeviltattoo.com/
http://www.needlesandsins.com/2009/10/artist-profile-amanda-wachob.html
http://www.flickr.com/photos/needled/3974799748/#/
http://www.facebook.com/note.php?note_id=104406167538

8.9.10

CINEMA VENEZIA. ZEBRAMAN: ZEBRA CITY NO GYAKUSHU



Quindici anni sono trascorsi dall’epica battaglia tra Zebraman e gli alieni… Nel 2025, Zebra City è una metropoli modello dove si sperimentano riforme politiche. Uno di questi esperimenti è “L’Ora della Zebra”. Ogni giorno alle 5:00 e alle 17:00, per cinque minuti, la legge permette ogni sorta di atto criminale! I potenziali criminali vengono annientati, e insieme a loro, anche i malati e gli anziani… Dall’entrata in vigore dell’Ora della Zebra il tasso di criminalità inizia a diminuire, rendendo Zebra City la metropoli più sicura al mondo – e finalmente il nero e il bianco sono chiaramente distinti! Sulle strade di Tokyo, completamente trasformate, Shinichi si risveglia all’improvviso: ha perso la memoria. Sono esattamente le 5:00 – comincia l’Ora della Zebra! Ed ecco che un poliziotto della Zebra-Polizia apre il fuoco contro di lui. Intanto la Regina Zebra, una super top-model che in realtà si chiama Yui ed è la figlia del governatore, funge da testimonial di Zebra City, spadroneggiando in città e portando avanti con crescente successo i suoi piani per la conquista del mondo. Nell’area destinata agli sfollati, intanto, Shinichi incontra Asano-san, un dottore, e Sumire, una misteriosa giovane. Quando Shinichi la sfiora, su una parte del suo corpo spuntano strisce da zebra! E nel medesimo istante recupera la memoria! Con sincronia quasi perfetta, Yui è presa da violente convulsioni, mentre strisce da zebra appaiono sul suo corpo! È l’inizio di una battaglia in bianco e nero tra il Bene e il Male, e la posta in gioco è il destino dell’umanità!

3.6.10

PARIGI. COLETTE. SUPEREROI



Parigi. Le vetrine di Colette, in questi giorni, tributano grande omaggio ai supereroi dei comics book americani ma anche alla creatività 'spaziale' dei designer. La giornalista di moda Donatella Perrone scrive: «I supereroi di tutti i tipi dominano i teleschermi ormai da anni; il genere fantasy è uno dei più fortunati e premiati al botteghino degli ultimi anni, e la moda non può fare a meno di seguire questo filone dal successo planetario. Superman, Catwoman, Ironman». Colette, una delle boutique più interessanti e affascinanti di Parigi, coglie al volo l'influenze più glam del momento. DC Comics celebra 75 anni, e per questa prestigiosa occasione, lei commissiona ad alcune - delle menti più creative del fashion system - una serie di capi ed accessori che richiamino alla mente i supereroi. Lanvin, propone una t-shirt ispirata a Batman; Roger Vivier ha disegnato un paio di stivali altissimi per Catwoman, Karl Lagerfeld ha ideato un paio di guanti tempestati di pietra lasciandosi coinvolgere dal mito di Green Lantern. I’ll pass the Roger Vivier Catwoman boots and go straight to Karl Lagerfeld’s Green Lantern gloves And the Plastic Man shades by Thierry Lasry. http://stylefrizz.com/201005/designers-for-superheroes-chez-colette/

17.5.10

FASHION MODEL AGENCY. MITO. MILANO



FASHION - IL VOLTO DEL SUCCESSO SIN DAGLI ANNI '60. Anni Sessanta, il momento della contestazione giovanile, della rivoluzione sessuale, delle prime prese di posizione della donna, dei jeans indossati alla Scala di Milano invece dell'abito da sera... Il formalismo segna il passo e si affacciano nuovi schemi di riferimento. Sono gli anni del cambiamento. Nella società e nel costume. Sono anche gli anni della nascita della Fashion, la prima agenzia di modelli in Italia che vede la luce a Milano, in seguito ad un incontro casuale e per geniale intuito. Un'idea assolutamente innovativa per quei tempi. Paolo Roberti, livornese, oggi presidente della Fashion Model Management, si ferma a bere un caffè e a scambiare due chiacchiere con un modello-attore, già famoso all'estero, dove questo tipo di attività è in trend d'ascesa. Ed ecco la "folgorazione": perché non aprire anche in Italia un'agenzia di modelli? Oggi, Paolo Roberti, insieme con i due soci - Lorenzo Pedrini e Giorgio Santambrogio - gestiscono il mercato internazionale con grande abilità e competenza. La Fashion rappresenta a Milano, anche attraverso la sua vasta rete di collegamenti internazionali, modelle e modelli di tutto il mondo. Il suo staff (più di quaranta persone) crea e cura l'immagine e la carriera dei modelli fin dall'inizio dell'attività. Un business gestito con una politica di marketing in continua evoluzione. Il mercato è estremamente dinamico, con i parametri di riferimento in continuo movimento. Il confine tra le varie attività della Fashion si fa sempre meno marcato. Spesso le differenti branche interagiscono tra loro. è sempre più frequente il caso di una modella che passa dalla passerella dell'alta moda alla TV, da uno spot pubblicitario al cinema... Managers dinamici, i tre soci, con il grande pregio di essere in sintonia con i cambiamenti, anche repentini, di un mondo, quello della comunicazione e della moda, che non si ferma mai. (Nelle foto i directors e - a torno nudo - Frankie, Holden Nowell, Attila, Jake Hall, Alexander Kjellevik; sotto, Cam Schultz, Corey Wallace, Daniel Thomsen e il giovanissimo punk Andreas Nhor). The Fashion Model Management Operational Headquarters, via G. Silva 40 - angolo via Monte Rosa, 20149 Milano. Women Division: info@fashionmodel.it / Men Division: infomen@fashionmodel.it http://www.fashionmodel.it/it/men

14.5.10

VOGUE. CLAUDIA SCHIFFER. BIG



Claudia Schiffer nuda e incinta su "Vogue" Germania
di maggio. Senza veli e con il pancione, sulla edizione tedesca del mensile (on cover per la tredicesima volta in copertina di Vogue). La figlia di Claudia - ovvio ancora in pancione - sarà la terzogenita del matrimonio col regista Matthew Vaughn. Particolare, importante, da quotare in borsa, il nome del fotografo scelto per lo scatto: il grande Karl Lagerfeld. Claudia Schiffer non è la prima mamma incinta famosa ad apparire in fotografia. L'hanno preceduta Demi Moore ("Vanity Fair"), Gwinet Paltrow, Christina Aguilera ("Marie Claire"), Paz Vega, Asia Argento, Nina Moric, Monica Bellucci (Vanity Fair), Britney Spears, Jennifer Lopez…
http://www.vogue.it/ http://www.claudiaschiffer.com/

11.5.10

ADDIO A ROBERTA DI CAMERINO



La creatrice di moda Roberta di Camerino, fondatrice di uno dei marchi italiani più famosi nel mondo, è 
deceduta la notte scorsa all'Ospedale civile di Venezia dove era stata portata dopo un malore, sulla sua barca, in Istria. Era nata Giuliana Coen e aveva 90 anni. il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni ha dichiarato: «Apprendo con dolore della scomparsa di Giuliana Camerino, amica e grande imprenditrice veneziana; esprimo il cordoglio personale e quello dell'intera amministrazione perché scompare una figura importante per Venezia, figura di cui questa città sentirà la mancanza. Stilista, creativa, imprenditrice, Giuliana ha contribuito a diffondere il nome di Venezia e del made in italy in tutto il mondo. Rivolgendo un abbraccio ai figli e a tutta la famiglia, saluto Giuliana con affetto». Il funerale si tiene nel ghetto veneziano, poi la salma verrà tumulata nel cimitero ebraico del Lido. Scrive Greta Crestani su "Notiziario Italiano": «Roberta di Camerino ha acquisito notorietà internazionale per la sua produzione di accessori ed abiti di moda, in particolare tailleur cinte, foulard e borse in velluto ricamate in oro e a stemmi. Tali borse furono da lei ideate durante il periodo trascorso in Svizzera durante gli anni del conflitto mondiale, dove aveva trovato riparo assieme alla famiglia dalla natìa Venezia per sfuggire alle persecuzioni dovute alle leggi razziali fasciste. Al suo rientro a Venezia nel 1945 Roberta apre un piccolo laboratorio di moda inserito nell'istituto di rieducazione le zitelle insegnando a ragazza orfane ed emarginate l'arte della sartoria. Nel 1956, dopo soli 10 anni dalla fondazione del laboratorio, vinse l'oscar della moda e nel 1963 partecipa con la sua collezione alla sfilata di Palazzo Pitti a Firenze». Scrive il "Corriere della Sera": «Nel 1956, Roberta di Camerino, è premiata con l'Oscar della moda, il "Neiman Marcus Award". Del 1963, la prima sfilata nella Sala Bianca di Palazzo Pitti, a Firenze. Negli anni Settanta, il marchio Roberta di Camerino firma un accordo commerciale con il colosso Mitsubishi Corporation per l'esclusiva in Giappone delle linee aziendali. Nella decade successiva, il Whitney Museum of America Art dedica alla di Camerino una retrospettiva con una esposizione dei suoi disegni. Nel 1981 la stilista è autrice - insieme al giornalista Marco Mascardi - di una autobiografia intitolata "R come Roberta" (Mondadori). Nel 2001 nasce la Fondazione Roberta di Camerino, organizzazione no profit di diritto svizzero che si prefigge di offrire l'accesso ai propri archivi ad università, accademie e istituti che svolgono corsi di stile nella moda e di design e costume. A settembre 2006 la supermodella Eva Riccobono sfila per la collezione primavera/estate 2007 della maison. A giugno 2008 il marchio Roberta di Camerino viene acquisito dal Sixty Group, colosso della moda che controlla sette marchi, tra cui Miss Sixty, Energie, Sixty, Killah, Murphy & Nye». http://www.robertadicamerino.com/

10.5.10

SAMANTHA HARRIS. VOGUE AUSTRALIA



Samantha Harris, modella aborigena di 19 anni, strega assolutamente, l’Australian Fashion Week. In cover di "Vogue Australia" di giugno. Madre aborigena, padre tedesco, 1 metro e 80 di curve, un muso carnoso che sembra ritoccato, ma invece nooo. Scoperta cinque anni fa. Lei dice: «Ho trascorso la mia infanzia a chiedermi perché bisognasse essere per forza bionde con gli occhi azzurri per avere successo nella moda, e oggi, posso dire di essere orgogliosa delle mie radici aborigene». Samantha, nata a Tweed Heads - nello stato del New South Wales - cresciuta nel Queensland, è la seconda modella aborigena nella storia a conquistare la copertina nazionale di "Vogue". La prima, nell'ormai lontano 1993, è Elaine George. Sfila a Londra, Tahiti, Nuova Zelanda, New York e, ben 18 passerelle a Sidney. La mamma si chiama Myrna (figlia di quella "Stolen Generation", quella dei bambini di pelle chiara strappati alle loro famiglie di aborigeni). Giuditta Mosca - di TGcom - scrive: «L'Australia ha una nuova top model; si chiama Samantha Harris e, pur non essendo la prima modella del Paese dei canguri, è la prima aborigena a conquistare il mondo della moda». Simona Marchetti - sul Corriere della Sera - scrive: «Samantha, fascino aborigeno 
che ha stregato la moda». Il fotografo francese Patrick Demarchelier - che lo scorso anno ha lavorato con la modella aborigena per la rivista Glamour (Prada e Balenciaga) - la corteggia per averla sempre. Da dire, che la Harris non è la prima icona fashion aborigena; prima di lei, Naomi Sims. http://urlin.it/1820b

9.5.10

ARMANI VESTE DAVID DI DONATELLO



GIORGIO ARMANI VESTE I DAVID DI DONATELLO 2010. Per la consegna dei premi David di Donatello, che si è tenuta in maggio presso l’Auditorium di Roma, molti sono i candidati e gli ospiti che hanno scelto di indossare abiti di Giorgio Armani. Ecco The List. Margherita Buy - candidata miglior attrice per il film "Lo spazio bianco" - indossa un abito corto nero ricamato di cristalli. Ferzan Ozpetek - candidato per Miglior Film e per Miglior Regista con il film "Mine Vaganti" - indossa uno smoking. Giuseppe Tornatore - candidato per Miglior Film e per Miglior Regista con il film "Baarìa" - sceglie un abito scuro. Francesco Scianna del film "Baarìa" - candidato come Miglior Film - veste un completo sempre Armani. Asia Argento, in abito lungo in crepe di seta color grigio perla. Kasia Smutniak, abito corto in organza  bianca con fascia di raso. Paolo Sorrentino regista, in completo scuro Armani. Anna Maria Greco de "Il Giornale" scrive: «Attrici e registi sfoggiano griffati abiti pret à porter e sofisticate creazioni di alta moda per partecipare alla Cerimonia per la consegna dei Premi, all'Auditorium di Roma. La mattina, nella Salone dei Corazzieri del Palazzo del Quirinale, tante grisaglie d'ordinanza e giacche blu per gli uomini, severi completi neri per la maggior parte delle donne. Non c'era spazio per grande eleganza alla cerimonia di presentazione della 54 edizione dei Premi "David di Donatello", di fronte al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Così, non hanno lasciato il segno il look total black di Patty Pravo, nè il completo pantalone di Lina Wertmüller». http://urlin.it/181d7 http://urlin.it/181d8

6.5.10

DIESEL. RENZO ROSSO IN INDIA



Renzo Rosso alla conquista dell’India. Il patron della Diesel, il marchio di jeans cult in tutto il mondo, è a Mumbai per inaugurare il secondo store nella capitale economica e della moda del paese. Dice a "Forbes": «Ho seguito l’India per un lungo periodo. Quando Louis Vuitton ha aperto il suo primo negozio in un albergo a cinque stelle, qui, ho cominciato a guardare questo mercato. Abbiamo visitato bar e discoteche per parlare con la gente e abbiamo scoperto che erano molto interessati a Diesel. Molti attori di Bollywood sono clienti Diesel. Il tempo ci sembrava adatto. Non stiamo solo vendendo un prodotto, ma una cultura, un certo stile di vita». Parlando della crisi economica, il manager ricorda: «Diesel ha sofferto soprattutto negli Usa. Avevamo aperto un grande negozio sulla Fifth Avenue a Manhattan, ma il traffico è diminuito su quella strada del 50 per cento. Nel 2009, le nostre vendite sono diminuite del 3,5 per cento rispetto al 2008. Abbiamo sofferto meno grazie al livello elevato della nostra creatività e alla nostra reputazione di affidabilità. Ora la ripresa è partita e stiamo registrando aumenti delle vendite in tutte le nostre linee di prodotti». Diesel ha costituito anche una joint venture con Reliance Brands (società controllata dal gruppo Mukesh Ambani), per lanciare i jeans made in Italy in India. Per quanto riguarda la presenza del marchio in altri paesi asiatici, il numero uno della Diesel spiega: «Siamo stati in Giappone per un lungo periodo, oltre due decenni. È uno dei nostri migliori mercati in tutto il mondo - i giapponesi hanno una grande coscienza della moda. Siamo entrati in Corea cinque anni fa e le cose stanno iniziando ad andare bene. In Cina abbiamo 35 punti vendita, anche se le vendite sono inferiori alle aspettative. I cinesi sono più interessati al lusso e il nostro è un prodotto ‘di alta qualità, non un prodotto di lusso. Abbiamo iniziato a vendere in Thailandia due anni fa e il progetto è ora di andare in Vietnam». "Only the Brave", la holding a cui fa capo il brand Diesel, è presente in 80 paesi del mondo. http://store.diesel.com/home/realgender/Men/tskay/6383154F/gender/U/TP/15575&?gclid=CNje_MHKvaECFdQj3wod-U98-g

COSTUME GALA 2010. MET NEW YORK



NEW YORK, Maggio 2010. Annuale e tradizionale Costume Institute Gala Benefit del Metropolitan Museum of Art di New York. Il Gala di beneficienza, appuntamento glamour e chic, fonte principale di finanziamento per il museo, presenta la mostra dell’anno: "American Woman: Fashioning a National Identity" (5 maggio – 15 agosto 2010), tratta dalla Brooklyn Museum Costume Collection appena costituita presso il Metropolitan, che punta ad esplorare gli sviluppi della percezione della donna americana moderna dal 1890 al 1940. Una serata che ha riunito celebrities, top model, attori, e personaggi del mondo intero. Hanno vestito Valentino le attrici Kate Bosworth e Anne Hathaway, accompagnate sulle foto da Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli. Scrive Raimonda Granato: «Non mancava proprio nessuno e al diktat di Anna Wintour di Vogue. Sul red carpet hanno sfilato star come Blake Lively e Jessica Szohr, Kristen Stewart e tante altre. La storia si riflette nei tessuti e nei tagli degli abiti, nelle lunghezze delle gonne e nei cappelli e il guardaroba delle donne è lo specchio in cui si è riflesso più spesso il periodo che si stava vivendo. Sarebbe interessante raccogliere testimonianze del genere anche in Italia; chissà quante cose potremmo capire solo guardando cosa indossavano le donne italiane 150 anni fa». Scrive Valentina Doro: «L’evento ha visto presenti le star più in vista di tutta l’America che naturalmente sono state vestite per l’occasione dai più importanti stilisti di tutto il mondo. Un’apoteosi di stile per tutte le fashion victim a cui vogliamo dedicare questa breve, ma intensa zoomata sui modelli tra i più chiccosi che hanno sfilato. Eva Longoria, beniamina di "Desperate Housewives", ha indossato un abito argento con ricami in delicato color platino; un modello firmato Marchesa, scollato e aderente, molto elegante con la gonna lunga alla caviglia che termina svasata a cascata. Sarah Jessica Parker ha scelto un Halston Heritage lungo e scintillante, impreziosito da pieghe e di color champagne, a cui è stato abbinato tra i capelli un enorme fiocco della stessa tinta. Presente anche Jessica Alba con un abito ambrato aderente in raso lucido firmato Sophie Theallet. Anne Hathaway e il suo abito Valentino color oro, ricamato e strass lucenti. Jennifer Lopez ha indossato un abito dello stilista Zuhair Murad. Sienna Miller (accompagnata da Jude Law), con una una mise sexy firmata Emilio Pucci. Look giovanile e grintoso per Emma Watson, che ha scelto un abitino monospalla Burberry con un lungo spacco e una serie di volant sfasati. E poi la grande Oprah Winfrey, il ritratto dell’eleganza, in un abito Oscar de la Renta blu mare con ombre nere, tutto ricami, con una lussuosa gonna increspata».

3.5.10

FASHION TWITTER. COUCHOBJECTS



Con lo slogan "What's happening?", parte nel 2007 Twitter, proprietario e creatore Jack Dorsey. Evan Williams (CEO, qui nel ritratto di Origa) e Biz Stone (Creative Director). Twitter è un servizio gratuito di social network e microblogging che fornisce agli utenti una pagina personale aggiornabile tramite messaggi di brevissimo testo. Gli aggiornamenti possono essere effettuati tramite il sito stesso, via SMS, con programmi di messaggistica istantanea, e-mail. Twitter, è creato nel marzo 2006 dalla Obvious Corporation di San Francisco. Il nome "Twitter" - corrispondente sonoro della parola tweeter - deriva dal verbo inglese to tweet che significa "cinguettare". I tweet - che contengono esattamente 140 caratteri - vengono chiamati twoosh. Il servizio è estremamente popolare (anche come alternativa) di Facebook, grazie all'utilizzo in tempo reale. Twitter viene anche usato dagli utenti per diffondere notizie, come strumento di journalism partecipativo. Ora, il marchio CouchObjects ne ha fatto una branchia fashion: gioielli, calze, collane, t-shirts ed altro ancora. CALZE (Twitter Socks): fanno parte di una serie più ampia di calze-tatuaggio da sfoggiare in serate. FAILWHALE: quando il social Twitter va in tilt, appare la schermata Failwhale, una balena cicciosa che cerca di rallegrare gli utenti perché il servizio è momentaneamente sospeso. Ideatrice della della balena-overcapacity è una designer giapponese, Yiying Lu. http://www.flickr.com/photos/couchobjects/show/with/3244420299/ http://www.zazzle.com/failwhale
http://www.etsy.com/listing/44217971/smallmedium-sexy-funny-and-flirty-follow http://grazianooriga.nova100.ilsole24ore.com/2009/09/evan-williams-1.html http://twitter.com/blomming